Associazione Bastioni

Chiara Piani

Professione

Conservatore restauratore presente nell'elenco nazionale dei Restauratori ex art. 182: settori di competenza 1-7

email

chiara1771@gmail.com

Telefono

+39-3394991246

Biografia

 

Entra a far parte dei Bastioni nel 2006.

Da quasi trent’anni lavora come restauratrice conservatrice di beni culturali nei settori PFP1 – materiali lapidei, musivi e derivati e PFP4 – materiali ceramici, vitrei e organici, con una particolare passione e specializzazione nel restauro delle terrecotte policrome.

La sua formazione nasce all’Istituto d’Arte di Firenze, dove impara a conoscere la materia attraverso la scultura, la modellazione e le tecniche artistiche tradizionali. Prosegue poi gli studi presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, dove, dopo il periodo di formazione, rimane come assistente e successivamente come docente, insegnando per oltre dieci anni.

Ancora oggi segue giovani futuri restauratori durante i loro stage ospitati nello studio dell’associazione e ha contribuito alla preparazione di candidati ai test di ingresso dell’Opificio delle Pietre Dure e di altre istituzioni universitarie di alta formazione. Ha inoltre svolto attività di insegnamento nell’ambito di progetti promossi dall’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli in Sicilia e presso l’Università di Cosenza, in Calabria. Ha infine insegnato per alcuni anni la propria disciplina all’Università di Dubrovnik.

Nel tempo ha ampliato la propria attività verso il restauro e la conservazione preventiva dell’arte moderna e contemporanea, lavorando su opere di importanti protagonisti del Novecento e su opere di artisti contemporanei, sviluppando un approccio sempre più interdisciplinare alla conservazione.

Ha collaborato con numerose Soprintendenze italiane e con istituzioni quali il Museo dell’Opera del Duomo, il Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, la Basilica di Santo Spirito e Santa Maria del Fiore, oltre che con le Soprintendenze di Milano, Sicilia, Calabria e Marche.

La sua attività l’ha portata anche all’estero, in Myanmar, dove ha preso parte a un progetto promosso dal National Research Institute for Cultural Properties del Giappone, con cui collabora ancora oggi.

Prosegue il proprio percorso professionale mantenendo costante l’impegno nello studio, nella ricerca e nell’aggiornamento continuo.